GIOVANNA RIU - CATALOGO "ARTE INSIEME" N°493, DICEMBRE 1993



"Il tema preferito dei suoi quadri sono i personaggi, colti e fissati sulla tela attraverso il frutto di un'immagine viva e attenta. Le opere sono il frutto di un lungo e appassionato lavoro, alla ricerca di moduli grafici e coloristici sempre più personali ed esclusivi" (La Nazione 1986) "Gloria Berolone, con questa mostra - scrive il critico Luigi Portunato - sembra voglia precisare la sua vera identità: scultrice per vocazione, pittrice per iniziazione. Sa esprimere talento nell'uno e nell'altro ramo... Le opere scultoree dedicate alle stagioni, frutto di intuito artistico sensitivo - istintivo, mostrano come la materia subisce le sollecitazioni degli influssi con tutte le implicazioni psicologiche..." (1991) Ci si può' accostare alle opere di quest'artista almeno in due modi che si influenzano, però, a vicenda. Uno è quello della conoscenza individuale, quasi biografica, nel tentativo di spiegare scelte di materie, di correnti artistiche di riferimento, di tematiche: di percorso. L'altro modo ha come centro focale l'opera con le sue "invenzioni" formali ed il suo significare. Ha scelto, come materia, la terra; come azione, il modellare, per passione, per corrispondenza fisica. Più che scelta, lei parla di bisogno. Non ha coscienza immediata, né un progetto definito, organico dell'oggetto che si accinge a formare, ha solo un'intuizione che, come tale, è densa di sorprese ed urgente: una forma nasce da un'altra in una successione che si autodefinisce nel momento stesso che acquista realtà. L'opera arriva al suo culmine di completezza quando anche la superficie (la pelle del corpo) è tesa sia che risenta di un'azione di levigatura che di una situazione di ruvidezza. L'artista ritorna, con assiduità, nelle scelte tematiche, a due soggetti: figure avviluppate e sdraiate; figure di maternità reale o trasferita (alcune Pietà=. L'andamento è mordbito, sinuoso. La forma rotonda suggerisce idee di fertilità, di frutti maturi, di seno femminile. Percezioni radicate nel tempo, Le forme avvolte fanno pensare a elementi protettivi, biologici, fetali. Residui di storia personale e collettiva. Le poche opere che hanno movimento ascensionale, pur pregevoli e di grande vigore, non sono quasi riconosciute dall'artista stessa.